mercoledì 8 febbraio 2012

SACCO E VANZETTI - Francesco De Gregori e Giovanna Marini (Testo, commento e video)






SACCO E VANZETTI
Francesco De Gregori 

Il ventidue di agosto a Boston in America 
Sacco e Vanzetti van sulla sedia elettrica 
E con un colpo di elettricità 
All’altro mondo li voller mandar. 

Circa le undici e mezzo, giudici e gran corte 
Entran poi tutti quanti nella cella della morte: 
“Sacco e Vanzetti, state a sentir 
Dite se avete qualcosa da dir” 

Entra poi nella cella il bravo confessore 
Domanda a tutti e due la santa religione 
Sacco e Vanzetti con grande espression: 
“Noi moriremo senza religion” 

E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza 
Ma il presidente Fuller non ebbe più clemenza. 
“Siano essi di qualunque Nazion 
Noi li uccidiamo con grande ragion” 

E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza 
Ma il presidente Fuller non ebbe più clemenza. 
Addio amici in cor la fé 
Viva l’Italia e abbasso il Re!

   
     
Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, italiani emigrati negli USA, di fede anarchica, furono arrestati sotto la falsa accusa di omicidio il 9 maggio 1920..., il processo fu tutto un insieme di illegalità: 
“Se anche non fossero colpevoli di assassinio - disse l'accusatore Katzman - sono colpevoli di socialismo”. 
Furono assassinati sulla sedia elettrica “dopo sette anni di pena”, il 22 agosto 1927.
Questa che qui presento è la cronaca da cantastorie delle loro ultime ore, su un'aria molto vicina a quella utilizzata per “Le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio”. Sull'assassinio dei due militanti è stata scritta anche un'altra canzone, dal titolo “Lacrime e' cundunnate”, in dialetto napoletano, registrata anche nel LP “Addio Lugano bella”,  ed entrata poi anche nel repertorio della “Nuova Compagnia di canto popolare”.
Questa “Sacco e Vanzetti” è invece incisa in Canti anarchici, nell'esecuzione di Giovanna Daffini e nell'antologia “Gli anarchici” nell'esecuzione dei Canzoniere Internazionale.

 
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Sta... forever....

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