venerdì 31 ottobre 2014

FRASQUITA - Franz Lehár


   
FRASQUITA
Franz Lehár

Il ricco parigino Armand, fidanzato con Dolly, è attratto dalla gitana Frasquita, che canta Frag' nicht was Liebe ist (''Non chiedete cos'è l'amor''). 
Segue lo sviluppo di un intreccio amoroso nel quale Dolly si innamora dell'amico di Armand, Hyppolite.

Frasquita respinge Armand, ma alla fine l'amore trionfa e Armand le sussurra Hab'ein blaues Himmelbett (''Ho un letto azzurro celestial''), seguito da Dolly che canta con Hyppolite, Du, küss mich immerzu (''sempre baciami''), prima del lieto fine.







martedì 28 ottobre 2014

GUGLIELMO TELL (William Tell) - Gioachino Rossini







GUGLIELMO TELL 
Gioachino Rossini


Rossini, universalmente noto per le sue opere buffe, scrisse alcuni drammi tra cui il Guglielmo Tell, che racconta la storia dell'omonimo patriota svizzero, famoso per aver centrato con l'arco una mela posta sulla testa del figlio.

Basata sulla commedia di Friedrich Schiller, Guglielmo Tell tocca temi cari all'indole rossiniana, come la ricerca dell'indipendenza e della libertà. 
Composta a Parigi, l'opera si inquadra nella tradizione operistica francese, che prevede alcune scene di balletto. È questa l'ultima opera scritta da Rossini.




Un desiderio di giustizia

Questa ouverture è probabilmente uno dei lavori più originali che Rossini abbia mai scritto. 
Si apre con un accattivante passaggio affidato ai violoncelli. 
L'evocazione di uno scenario idilliaco e pastorale crea l'ambientazione del dramma che segue, riecheggiando nello stesso tempo un mondo dove regnano la pace, la stabilità e l'armonia.
Scoppia quindi una violenta tempesta con tuoni e fulmini, rappresentata con grande efficacia dal crescendo dell'orchestra, cui segue la quiete del paesaggio campestre.
Il richiamo del pastore assolve alla funzione di preludio ad un assolo del corno inglese. 
Proprio quando tutto sembra tranquillo, uno squillo di tromba annuncia il richiamo alle armi anticipando il tema della lotta per la libertà nella quale l'uomo comune, rappresentato da Guglielmo Tell, animato solo dal suo senso per la giustizia, diventa un eroe.






lunedì 27 ottobre 2014

SONATA PER ARCHI IN SOL MAGGIORE (SONATA FOR STRINGS IN G MAJOR)- Gioachino Rossini




  
SEI SONATE PER QUATTRO


Fin dalla giovane età Rossini si dedicò non solo alle opere, ma anche ad altri generi musicali. Nel 1801, ad appena 9 anni, suonava già la viola con l'orchestra locale; nel 1802 studiava composizione e a 12 anni scrisse sei sonate per archi originariamente pensate per quartetto d'archi. 

Ogni sonata si articola nei seguenti movimenti:

Sonata I in Sol maggiore
Moderato
Andantino
Allegro

Sonata II in La maggiore
Allegro
Andantino
Allegro

Sonata III in Do maggiore
Allegro
Andante
Moderato

Sonata IV in Si bemolle maggiore
Allegro vivace
Andantino
Allegretto

Sonata V in Mi bemolle maggiore
Allegro vivace
Andantino
Allegretto

Sonata VI in Re maggiore
Allegro spiritoso
Andante assai
Tempesta (Allegro)



  
SONATA PER ARCHI IN SOL MAGGIORE
 Primo movimento - Gioachino Rossini


II primo movimento della Sonata per  archi in Sol maggiore, che qui ascoltiamo nella versione per orchestra d'archi, rivela l'ardore giovanile dei musicista: un tema discendente viene esplorato in un dialogo, piuttosto di maniera, fra solista e orchestra. 

domenica 26 ottobre 2014

EVA (Mädel mein süsses Aschenbrödel - Fräulein, Frau, das klingt doch nicht gewöhnlich) - Franz Lehár



  
EVA
Musica: Franz Lehár
Libretto: A. M. Willner e Robert Bodanzky
Prima rappresentazione: Vienna, Theater an der Wien, 24 novembre 1911

Personaggi

Eva (soprano)
Octave Flaubert (tenore)
Pepita Desirée Paquerette (Pipsi)(soubrette)
Dagobert (buffo)
Bernard Larousse
Voisin
Prunelles
Mathieu
Anselm Bachelin
George
Teddy
Freddy
Gustave
Henry
Elli
Zizì
Ferry
Operai, Operaie, Dame, Cavalieri


Il ricco Octave corteggia Eva, fanciulla nata povera. La coppia trova il vero amore, ma solo dopo essere fuggita lontano. Qui Octave dichiara i suoi sentimenti Mädel mein süsses Aschenbrödel ('Fanciulla, mia dolce Cenerentola'). 
Ai due si unisce una coppia felice e insieme intonano un quartetto: Fräulein, Frau, das klingt doch nicht gewöhnlich ('Signorina, ancor signora ben non suona).



  
LA TRAMA COMPLETA DELL'OPERA

ATTO I

Nella vetreria Flaubert si festeggiano i vent'anni di Eva, una trovatella che quindici anni prima Bernard Larousse e gli operai hanno adottato, crescendola come una figlia. Nello stesso giorno arriva il nuovo proprietario della fabbrica, Octave Flaubert, un giovane gaudente non abituato al lavoro. Giunge Dagobert, suo compagno di scorribande, che gli chiede di ospitare la sua ultima conquista, Pipsi: una dama misteriosa che vuol fuggire dal marito violento. In realtà è una commessa di negozio che con questo stratagemma riesce a fare gratis le proprie vacanze. Intanto Octave conosce Eva e ne rimane affascinato.
   

ATTO II

In casa di Octave c'è una grande festa. L'ingenuo Dagobert , nonostante non abbia più un soldo, è deciso a sposare Pipsi non appena questa avrà divorziato dal suo presunto marito, che ella gli fa credere sia Prunelles, ragioniere nella ditta Flaubert. Nel frattempo Eva e Octave si rendono conto di essere innamorati. Mentre la ragazza fa la sua apparizione alla festa, vestita come una moderna Cenerentola, giungono gli operai, guidati da Larousse, decisi a difenderne l'onore. Octave fa credere loro di voler sposare Eva, ma la ragazza capisce che non è vero, e fugge via.

   
ATTO III

Una villa ai Campi Elisi. Eva è fuggita a Parigi, dove ha fatto innamorare di sè il Duca di Marnov, che la riempie di doni, pur senza ottenere nulla in cambio. Dagobert ha fatto carriera: è diventato procuratore, con uno stipendio dignitoso, e finalmente Pipsi accetta di sposarlo, confessandogli la verità sul suo passato. Arriva Octave ed Eva, dopo aver tentato di respingerlo, si arrende al suo amore.



Il bacio (1882) Auguste Rodin


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sabato 25 ottobre 2014

GIUDITTA (Judith) (Freunde, das Leben ist lebenswert) - Franz Lehár



  
GIUDITTA
Freunde, das Leben ist lebenswert

Personaggi

Anita, una fishergirl (soprano)
Antonio (baritono)
Giuditta (soprano)
Manuele Biffi, il marito di Giuditta (baritono)
Octavio (tenore)
Pierrino, un venditore di frutta (tenore)
Il professor Martini (basso)
Sebastiano (tenore)



  
Giuditta è stata rappresentata la prima volta al Teatro dell'Opera di Vienna il 20 gennaio 1934, con Jarmila Novotná e Richard Tauber nei ruoli principali.
Quest'opera, unico tentativo di Lehár di cimentarsi con la lirica, fu l'ultimo lavoro nato dalla collaborazione tra il musicista e Tauber. 

Octavio è un ufficiale dell'esercito che si innamora di Giuditta, una donna passionale che, annoiata dal suo rapporto con il marito, lo induce a disertare per amor suo. 
In questa spumeggiante aria, Freunde, das Leben ist lebenswert (Amici, la vita val ben la pena d'esser vissuta), Octavio canta le gioie dell'amore, ma questo amore avrà vita breve. Il giovane decide infatti di ritornare ai suoi doveri militari e Giuditta lo lascia, ritenendo che non la ami abbastanza.



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venerdì 24 ottobre 2014

LA CENERENTOLA (Cinderella) - Ouverture - Gioachino Rossini



    
LA CENERENTOLA 
Gioachino Rossini
Titolo originale - La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo
Lingua originale - Italiano
Genere - Dramma giocoso
Libretto - Jacopo Ferretti
Fonti letterarie - Charles Perrault, Cendrillon
DUE ATTI
Epoca di composizione - Dicembre 1816 - gennaio 1817
Prima rappresentazione - 25 gennaio 1817 Teatro Valle, Roma

Versioni successive

26 dicembre 1820, Teatro Apollo, Roma

Personaggi

Don Ramiro (tenore), principe di Salerno 
Dandini, suo cameriere (basso)
Don Magnifico, barone di Montefiascone(basso buffo), padre di 
Clorinda (soprano), e di Tisbe (mezzosoprano)
Angelina, sotto il nome di Cenerentola, figliastra di Don Magnifico (contralto)
Alidoro, filosofo, maestro di Don Ramiro (basso)
Dame che non parlano (comparse)
Coro di cortigiani del Principe



  
La Cenerentola riprende, trasformandoli, alcuni elementi della fiaba di Perrault.

Cenerentola è la fanciulla bella e gentile costretta a vivere miseramente dal patrigno Don Magnifico e dalle due sorellastre, ambiziose e ciniche arrampicatrici sociali ansiose di contrarre un ottimo matrimonio.
Sarà ovviamente Cenerentola a conquistare il cuore del Principe Ramiro e a garantire il lieto fine. 

L'opera è una commedia e l'ouverture non può prescindere da scoppi di buonumore, ma il compositore usa questa storia famosa per valorizzare il vero amore e per ridicolizzare le sciocche ambizioni e gli arrivismi di tutti i tempi. 

Rossini riprese per l'ouverture quella che aveva composto per un'opera precedente (La Gazzetta), come fece per altre opere, tra cui anche Il Barbiere di Siviglia. 
La musica è fondata su una melodia coinvolgente e, come consuetudine del suo stile, utilizza il crescendo per accendere l'entusiasmo.





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giovedì 23 ottobre 2014

IL BARBIERE DI SIVIGLIA (The Barber of Seville) - Gioachino Rossini




IL BARBIERE DI SIVIGLIA 
Titolo originale - Almaviva o sia L'inutile precauzione
Lingua originale - Italiano
Genere - Opera buffa
Musica - Gioacchino Rossini
Libretto - Cesare Sterbini
Fonti letterarie - Le Barbier de Séville ou la Précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais
DUE ATTI
Prima rappresentazione - 20 febbraio 1816 - Teatro Argentina, Roma

Personaggi

Il Conte d'Almaviva (tenore)
Don Bartolo, dottore in medicina, tutore di Rosina (basso buffo)
Rosina (contralto, a volte trasposto per soprano)
Figaro, barbiere (baritono)
Don Basilio, maestro di musica di Rosina, ipocrita (basso)
Berta vecchia governante in casa di Bartolo (soprano o mezzosoprano)
Fiorello, servitore di Almaviva (basso)
Ambrogio, servitore di Bartolo
un ufficiale, un alcalde, o Magistrato
un notaro
Alguazils, o siano Agenti di polizia
soldati; suonatori di istromenti


Il Barbiere di Siviglia è l'opera più amata di Gioachino Rossini, ma la prima fu una delle piìù burrascose rappresentazioni del teatro italiano. Molti incidenti accaddero durante
l'esibizione: al compositore, mentre dirigeva gli orchestrali, saltarono i bottoni dorati che chiudevano il panciotto; i sostenitori di Paisiello, che aveva composto un'opera con lo stesso titolo, tentarono di sabotare lo spettacolo disturbandolo in continuazione.
Don Basilio cantò le sue arie con il naso sanguinante essendo caduto sul palcoscenico; al Conte di Almaviva, che doveva eseguire la serenata si ruppe una corda della chitarra e un gatto randagio si mise a gironzolare sul palcoscenico suscitando un putiferio. 
Nonostante tutto ciò, dalla rappresentazione successiva l'opera fu un trionfo. 

Ouverture



Largo al factotum


La storia è tratta dalla commedia di Beaumarchais, il cui protagonista è un barbiere di nome Figaro. L'ideale rivoluzionario, personificato da un borghese, era stato già portato sulla scena da Mozart ne Le nozze di Figaro.
Ma l'opera di Rossini è quasi l'antefatto del capolavoro mozartiano. Figaro è il factotum, sempre pronto a creare trame e colpi di scena come nella commedia dell'arte, specie se l'amore deve trionfare. La giovane Rosina è innamorata del Conte di Almaviva, ma il suo anziano tutore Don Bartolo vuole sposarla, così la coppia si rivolge a Figaro per ottenere l'aiuto. 
L'Ouverture anticipa la vivacità della storia. 
Nell'aria Largo al factotum Figaro dice di essere il barbiere, parrucchiere e cerusico della città, al servizio di tutti, per servire la sua clientela e che 'vita più nobile, no, non si dà'.





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mercoledì 22 ottobre 2014

LA DONNA DEL LAGO - Tanti affetti (The Lady of the Lake - Many affected) - Gioachino Rossini



  
LA DONNA DEL LAGO 
TANTI AFFETTI
Gioachino Rossini
Lingua originale - Italiano
Genere - Opera seria
Libretto - Andrea Leone Tottola
(libretto online)
Fonti letterarie - Walter Scott, The Lady of the Lake (1810)
Due Atti
Epoca di composizione - Agosto - ottobre 1819
Prima rappresentazione 24 ottobre 1819
Teatro San Carlo, Napoli

Personaggi

Giacomo V, re di Scozia, sotto il nome del cav. Uberto di Snowdon (tenore)
Douglas d'Angus basso
Rodrigo di Dhu (tenore)
Elena, figlia di Douglas (soprano)
Malcom Groeme (contralto)
Serano (tenore)
Bertram (basso)

Coro


L'arte del bel canto raggiunse il suo apogeo nella prima metà del secolo XIX. Gioachino Rossini, e con lui Donizetti e Bellini, esplorarono a fondo le possibilità della voce nell'esecuzione di lunghe linee melodiche meravigliosamente scritte.

Questa spettacolare aria ne è un esempio superbo. 
La trama de La Donna del Lago è tratta dal poema di Walter Scott, e l'intreccio si sviluppa sulla contrapposizione fra amore e dovere. Rossini scrisse il ruolo di Elena, la donna del lago, per Isabella Colbran. 
In quest'aria, l'ultima della protagonista, essa descrive appassionatamente i sentimenti che si affollano nel suo cuore. Quindi, come se non riuscisse più a trattenerne l'impeto, con un'impennata vocale molto fiorita (detta coloratura) esprime i suoi pensieri nell'effervescente finale.








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SUL BEL DANUBIO BLU (The Blue Danube Waltz) - Johann Strauss jr (Herbert von Karajan)




Sul bel Danubio blu
Op. 314

Sul bel Danubio blu (An der schönen blauen Donau) op. 314, è un valzer di Johann Strauss jr, riconosciuto a livello mondiale come il valzer più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi, che, strano a dirsi, si rivelò al debutto un fiasco. 

Il valzer si apre con un lieve preludio che evoca il velo di nebbia che si innalza all'alba dal fiume Danubio. Nel cielo che via via si apre si colgono i primi frammenti del giorno che verrà, anticipati dal suono dei corni e dei legni. Si fa strada, esitante, il fluire del tema principale, dapprima lento e poi sempre più animato ed esuberante, come se Strauss si servisse della musica per descrivere tutte le voluzioni del fiume e della vita che scorre sulle sue rive.





VERSIONE CORALE

Viene di seguito riportato parte del testo scritto per An der schönen blauen Donau da Franz Von Gernerth nel 1890, in lingua originale e in italiano:

Donau so blau, so schön und blau,
durch Tal und Au wogst ruhig du hin,
dich grüßt unser Wien, dein silbernes Band
knüpft Land an Land und fröhliche Herzen
schlagen an deinem schönen Strand.
Weit vom Schwarzwald her eilst
du hin zum Meer,
spendest Segen allerwegen,
Ostwärts geht dein Lauf,
nimmst viel Bruder auf:
Bild der Einigkeit für alle Zeit!
Alte Burgen Seh'n nieder von den Höh'n,
grüssen gerne dich von ferne
und der Berge Kranz,
hell vom Morgen glanz,
spiegelt sich in deiner Wellen Tanz.
Die Nixen auf dem Grund,
die geben's flüsternd kund,
was alles du erschaut,
seit dem über dir der Himmel blaut.
Drum schon in alter Zeit
ward dir manch Lied geweiht;
und mit dem hellsten Klang preist
immer auf's Neu dich unser Sang.
Halt an deine Fluten bei Wien,
es liebt dich ja so sehr!
Du findest, wohin du magst zieh'n,
ein zweites Wien nicht mehr!
Hier quillt aus voller Brust
der Zauber heit'rer Lust,
und treuer, deutscher Sinn streut
aus seine Saat von hier weithin.


An der schönen blauen Donau per pianoforte (12' 51")


Danubio così blu, così bello e blu,

attraverso la valle e il campo là tu scorri quieto,
la nostra Vienna ti da il benvenuto, il tuo nastro d'argento
lega tutte le terre e rallegri il cuore
toccato sulla tua riva leggiadra.
Lontano dalla Foresta Nera
qua tu corri verso il mare
dispensando benedizione ovunque.
Verso l'oriente và il tuo corso,.
accogliendo molti fratelli,
immagine di pace per tutti i tempi!
Antichi castelli ti guardano dall'alto,
salutano lieti da lontano
e dalla corona dei monti,
chiara dallo splendore del mattino,
che si specchia nelle tue onde danzanti.
Le sirene dal letto del fiume,
sussurrano come il corso del fiume,
tu sei udito da tutto ciò che sta
sotto il cielo blu.
Il rumore del tuo passaggio
è una canzone di tempi lontani
e con i suoni più brillanti
non se li porta mai via.
Ferma il tuo corso a Vienna,
che ti ama così tanto!
In qualunque luogo in cui te ne andrai
non troverai mai nessun luogo come Vienna!
Qui si riversa a pieno petto
la magia di desideri felici,
e un sincero, germanico sentimento spande
dal suo seme di qui molto lontano. 



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